Doriana Ribaudo

Capogruppo UDC al Comune di Palermo
mercoledì, 04 novembre 2009

Diritto dell'uomo è CREDERE

 "La sentenza della Corte Europea non è un colpo mortale solo alla religione cristiana ma a tutti i credi. Con il paravento della libertà di religione oggi si è negato il crocifisso domani si negherà, come già in alcuni Stati accade, il simbolo di un'altra religione. Dobbiamo evitare le contrapposizioni di parte in cui il relativismo etico ha la meglio e ribadire che diritto dell'uomo è credere. Anche quando questi diritti c'entrano poco con l'economia e il mercato, considerati oggi unici criteri di scelta e di libertà. La libertà vera non nega i diritti ma sostiene i diritti di tutti. E' molto più semplice imporre un divieto che affrontare il tema dell'integrazione, quella vera. Questi i motivi che mi spingono ad aderire alla manifestazione del 14 novembre promossa dai Giovani Udc, Io Credo."
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mercoledì, 04 novembre 2009

Ora di Islam a Scuola?

Credo, per inziare, che rispettare le minoranze voglia dire rispettarle tutte. Secondo punto la Scuola è il luogo dove i bambini si recano per apprendere, per formarsi prima di tutto come uomini. E proprio in una società multietnica come la nostra, dove ancora oggi procedono a rilento i percorsi d'integrazione non possiamo permetterci ulteriori distinzioni o divisioni. Piuttosto dovremmo pretendere un'ora di religione vera, fatta di approfondimento culturale e interreligioso. Quei bambini si sentiranno semplicemente diversi senza comprenderne il motivo. Dalle divisioni emergono delle differenze che non si incontrano mai. Permettere a tutti di conoscere il "diverso" può alimentare solo il rispetto, negare questa opportunità aumenta soltanto le distanze . Credo che immaginare di dividere una classe per l'ora di religione sia profondamente antieducativo e antireligioso.
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mercoledì, 04 novembre 2009

TPL categorie protette, una nuova proposta Amat consentirebbe al Comune di garantire il servizio

" Trovati attraverso un'azione della L.R. 328/00 i soldi per garantire il trasporto pubblico locale ad alcune categorie protette, così come previsto dalla normativa nazionale, ma ad oggi nulla di fatto. Con la tariffazione odierna, ormai obsoleta, potrebbe essere garantito il trasporto per 2000 disabili se non fosse stata inviata qualche settimana fa una nuova proposta di abbonamenti da parte dell'Amat. Tale proposta consentirebbe l'abbattimento della tariffe di circa il 30%, ovvero si passerebbe da un abbonamento annuale di 490 euro a 350. Garantendo un risparmio per i cittadini tutti e in particolar modo per le casse comunali che devono garantire il TPL alle categorie protette. E' dunque anche nell'interesse dell'Amministrazione dar via a questo nuovo piano prima possibile in modo da assicurare il servizio gratuito ad un maggior numero di disabili."
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sabato, 11 luglio 2009

A proposito di

"Il mio partito nazionale ha sempre difeso le ragioni del sud, ultimo esempio il voto sul federalismo fiscale. Occuparsi del sud non c'entra nulla nè con alleanze nè con costituzione di nuovi partiti. Io comprendo la sofferenza di molti deputati e militanti siciliani del Pdl ma non è una cosa comune in tutti i partiti. L'udc si è occupato del sud".

Doriana Ribaudo

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domenica, 28 giugno 2009

Lumia è in confusione: apre a nome di chi o cosa?

"Lumia apre a nome di chi o cosa?" Comunicato di Doriana Ribaudo, capogruppo dell'Udc al Comune di Palermo
"Apprendo dell'apertura di Lumia nei confronti dell'UDC ma mi farebbe piacere comprendere a nome di chi o cosa visto che all'ultimo congresso regionale il Senatore Lumia, certo di una sconfitta, ha preferito ritirare la sua candidatura per sostenere quella di Genovese. Lo stesso Senatore che è tanto certo della sua appartenenza da incontrare alle recenti elezioni europee candidati dell'Italia dei Valori. Credo che il Senatore Lumia abbia la necessità di riflettere sul suo status politico e poi magari comunicare a nome di chi o di cosa parla." A dichiararlo il Capogruppo Udc al Comune di Palermo Doriana Ribaudo
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sabato, 27 giugno 2009

Chi di inganno ferisce...

dorianacomuneL'altra sera ho incontrato una donna di 70 anni e mi ha detto "Cara Doriana, Cuffaro un giorno potrà anche smettere di fare politica, non essere più nemmeno senatore, e la gente continuerà a volergli bene. Lombardo, finito il suo mandato, dai politici verrà visto come il traditore ma quel che è peggio, la gente lo dimenticherà ben presto". Aggiungo questa sarà la sorte comune di tanti!

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sabato, 27 giugno 2009

“Fuori dalla giunta, dentro c’è già Lumia…” di Saverio Romano Segr.Regionale UDC

Lumia compare di Lombardo e Micciché

“Fuori dalla giunta, dentro c’è già Lumia…” di Saverio Romano Segr.Regionale UDC


26 giu. - Sono rimasti in silenzio una settimana, per “prudenza e pazienza”. Ma questa mattina, quando era ormai chiaro che, nonostante le trattative romane con Silvio Berlusconi, Raffaele Lombardo prevedeva per l’Udc soltanto un assessorato, per giunta da assegnare ad un tecnico esterno, hanno deciso di rompere gli indugi e passare al contrattacco. “Siamo fuori da questa nuova giunta – ha tuonato Saverio Romano, segretario regionale del partito di Pierferdinando Casini - Non partecipiamo alle trattative private da suk arabo del presidente della Regione, che si svolgono fuori da ogni regola politica. Non stiamo lì con il piattino in mano ad aspettare uno e due assessorati. Pretendiamo rispetto per un partito che in Sicilia raccoglie il 12 per cento di voti, ha tre presidenti di Provincia, dodici deputati regionali, decine di sindaci e consiglieri comunali. Del resto, siamo all’opposizione a Roma, non è morto nessuno. Anzi, i nostri consensi sono aumentati. Non ci preoccupa essere fuori dalla maggioranza anche in Sicilia. Il prossimo 2 luglio il comitato regionale del partito, convocato per valutare l’esito del voto, si occuperà anche dell’assetto del governo. Mi auguro che, da qua ad allora, ci sia un ravvedimento operoso di Lombardo. Ma non ci spero”.

Di fronte alla prospettiva di passare all’opposizione gli scudocrociati sanno già mostrare i denti. “Tutti parlano dei Fondi Fas che non vengono concessi all’isola e restano bloccati a Roma – ha attaccato Romano – Ma nessuno chiarisce che questi soldi vengono chiesti per colmare i buchi in bilancio, che senza questi quattro miliardi di euro la Regione non riuscirà ad arrivare alla fine dell’anno. Sul disegno di legge costituzionale per la sfiducia costruttiva è bene precisare che l’Udc ha annunciato di volerlo votare perché c’è un vulnus legislativo da colmare. Non è una norma contro Lombardo e lo dimostra il fatto che noi abbiamo chiesto di farla valere a partire dalla prossima legislatura, oltre al fatto che il provvedimento non è stato certo proposto da noi. Nessuno parla di temi come il fallimento degli Ato rifiuti o dell’emergenza occupazionale”. E all’accusa di avere “remato contro”, rivolta ripetutamente dal capo dell’Mpa, l’Udc ha replicato a muso duro: “Noi avremo remato contro i suoi interessi di partito quando ha imbottito l’amministrazione di suoi uomini, ma non abbiamo mai remato contro gli interessi dei siciliani”.

Di fronte all’inerzia rispetto ai problemi della Sicilia, i democristiani hanno annunciato di volersi “sfilare da questo palio delle meschinità” e rispetto all’affermazione di non avere voluto interloquire con Lombardo, Romano ha replicato leggendo ai giornalisti un sms inviato nei giorni scorsi al cellulare del presidente della Regione. “Non mi sono fatto sentire – ha detto sciorinando per esteso il testo del messaggio - perché dopo il nostro incontro, durante il quale ti eri impegnato ad aprire un tavolo di trattative, ti sei limitato alla ricerca di deputati, anche dell’Udc, per lasciarci fuori dalla giunta. Del resto non è importante sentirsi ma capirsi. Ho già registrato la tua ostilità personale. Mi amareggia, ma non te la ricambio. Dopo 25 anni è difficile. Pretendo però rispetto per il mio partito e per la nostra posizione politica, almeno questo…”. Estremo appello che sarebbe caduto nel vuoto perché Lombardo avrebbe solo risposto pubblicamente sostenendo di non potersi sedere attorno ad un tavolo con chi gli aveva chiesto di azzerare la giunta.

“Lui non è il padrone della Sicilia e noi non abbiamo un padrone – ha aggiunto Romano – Lombardo ha privilegiato la trattativa privata, fuori da ogni principio politico. Io sarò obsoleto, ma penso che le regole dell’alleanza abbiano un valore. Oggi ci sentiamo turlupinati rispetto all’esito del voto di un anno fa e chiediamo chiarezza. Il presidente della Regione dica cosa vuole fare, con chi e come. Fino ad allora non parteciperemo a questo valzer reale e virtuale di poltrone, anche perché ha promesso più di quanto può concedere”.

In particolare, l’Udc ha ribadito di volere chiarezza sul ruolo del Pd in questo esecutivo. “Avevo già detto che c’è un problema dentro il Partito democratico – ha spiegato il segretario scudocrociato – perché Lumia partecipa a questa giunta attraverso l’assessore all’Industria, Marco Venturi, che è una persona assolutamente perbene, ma è un suo uomo, e ve lo dimostro”. La prova, sventolata davanti ai giornalisti e fornita in fotocopia, sarebbe una mail relativa ad un comunicato stampa congiunto del responsabile all’Industria e del sindaco di Termini Imerese, Salvatore Burrafato, inviata dalla posta elettronica di Lumia a tre indirizzi dell’ufficio stampa della Regione Sicilia e al primo cittadino termitano, per la successiva divulgazione a giornali e televisioni. “C’è un problema – ha concluso Romano – che riguarda la formazione di un governo trasversale. Se Lombardo vuole fare questo esperimento lo faccia, ma lo dica. Condanniamo le reticenze, non le scelte. Vogliamo sapere: se questo governo rispetta i risultati elettorali del 2008; se persegue il programma votato dai siciliani e se prevede la presenza di personalità esterne nate da trattative private con pezzi del Pdl e del Pd”.

Infine, Romano ha riservato un passaggio agli alleati del Pdl. “Lombardo ha preferito trattare con il Popolo delle Libertà – ha concluso – Da quello che sappiamo fino ad ora, i coordinatori nazionali smentiscono che questa notte si sia arrivati ad un accordo e sono in linea con la posizione concordata. In ogni caso, noi abbiamo chiesto la convocazione di un tavolo. Ma in questo tavolo mancava la terza gamba, è di tutta evidenza. Noi non deleghiamo nessuno a rappresentare la nostra linea politica, figuriamoci trattative, che ci sono state proposte ma che non abbiamo voluto discutere. Abbiamo fatto un ragionamento con il Pdl. Noi continuiamo a dire le stesse cose. Se per loro non sarà più così sarà un problema loro”.

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domenica, 21 giugno 2009

Romano: gravissimo che la stampa divulghi atti segreti

Romano: gravissimo che la stampa divulghi atti segreti

saverioromano_viso17 giu. - Da qualche tempo i giornali raccontano di interrogatori, di intercettazioni, in dispregio delle garanzie degli indagati e della riservatezza delle indagini, senza che alcuno – nell’ambito delle proprie competenze – prenda provvedimenti che impediscano divulgazioni di atti che dovrebbero essere segreti.

Ho evitato in questi giorni di partecipare a questa conferenza stampa allargata, per rispetto alla magistratura che mi aveva invitato a rispondere del reato di corruzione aggravata. Oggi mi sono state fornite solo le notizie già apprese dai giornali e alla richiesta di conoscere quali fossero i fatti e le condotte che integrerebbero il reato non mi è stato contestato un solo atto o fatto di corruzione. Ne ho preso atto senza avvertire alcuna sorpresa perché so di non avere mai posto in essere condotte corruttive. Rimane il rammarico per la martellante campagna di stampa che oggi si rivela assolutamente ingiustificata. Mi auguro che la vicenda si avvii a rapida soluzione e che la stampa se ne occupi con la stessa generosità con cui ha sinora informato i lettori.

On. Saverio Romano

Segretario UDC Sicilia

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domenica, 21 giugno 2009

Romano:

Romano: "L'UDC cresce e con essa il progetto di un centro moderato".

Esprimo grande soddisfazione per il risultato conseguito dal partito dell’UDC,  soprattutto perché il consenso che registriamo è il frutto di una politica chiara, lineare e coerente. Sono molte le considerazioni da fare alla luce di questi primi risultati per l’elezione del Parlamento europeo e, tra queste, quella che riguarda il bipartitismo che due oligarchie, entrambe perdenti in queste elezioni, cercano di imporre ad un Paese che proprio non vuole saperne.

Perde terreno il Pdl di Berlusconi che paga una politica di sistematico e prolungato disinteresse per il Mezzogiorno e avanza, come era stato ampiamente pronosticato, la Lega di Bossi, vero detentore della leva di comando nel Paese. E se è vero come è vero che a questo voto è stato conferito un valore politico sarebbe bene che il governo nazionale – che ne esce penalizzato ad eccezione della Lega – ripensasse alla sua linea politica che si rivela insufficiente sia sui provvedimenti anticrisi economica sia sulle politiche di sostegno alle fasce più deboli del Paese, alle famiglie, alle piccole e medie imprese, ai lavoratori precari. E’ il caso di ritornare alla vita vera dei cittadini e di non perdere più tempo con il gossip e con le amenità di queste ultime settimane che hanno monopolizzato il dibattito politico, causando una perdita di credibilità del sistema Paese nel mondo e che sono motivo della scarsa affluenza alle urne, a prova della crescente disaffezione del cittadino nei confronti del Palazzo. Siamo molto soddisfatti: l’UDC cresce e con essa il progetto della costituzione di un centro moderato. La coerenza di questo progetto politico è stata premiata così come vengono bocciati quei cartelli elettorali che hanno visto insieme partiti che non hanno alcun valore comune. Da questa tornata elettorale ne escono sconfitte le formazioni politiche che hanno detto una cosa e che poi ne hanno fatta un’altra, e non può passare inosservato, tra tutti, il dato siciliano che vede una crescita dell’UDC. Il nostro partito registra un sostanziale pareggio con il partito del Presidente della Regione siciliana che subisce una sconfitta per il mancato raggiungimento del 4 percento a livello nazionale e che paga il prezzo di una alleanza impropria con la Destra che da questa intesa ne esce unico vincitore.

on. Saverio Romano

Segretario UDC Sicilia 

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