Quest'oggi Antonello Cracolici, Capogruppo PD all'ARS su facebook mi ha scritto:
L'altra sera ho incontrato una donna di 70 anni e mi ha detto "Cara Doriana, Cuffaro un giorno potrà anche smettere di fare politica, non essere più nemmeno senatore, e la gente continuerà a volergli bene. Lombardo, finito il suo mandato, dai politici verrà visto come il traditore ma quel che è peggio, la gente lo dimenticherà ben presto". Aggiungo questa sarà la sorte comune di tanti!
17 giu. - Da qualche tempo i giornali raccontano di interrogatori, di intercettazioni, in dispregio delle garanzie degli indagati e della riservatezza delle indagini, senza che alcuno – nell’ambito delle proprie competenze – prenda provvedimenti che impediscano divulgazioni di atti che dovrebbero essere segreti.
Ho evitato in questi giorni di partecipare a questa conferenza stampa allargata, per rispetto alla magistratura che mi aveva invitato a rispondere del reato di corruzione aggravata. Oggi mi sono state fornite solo le notizie già apprese dai giornali e alla richiesta di conoscere quali fossero i fatti e le condotte che integrerebbero il reato non mi è stato contestato un solo atto o fatto di corruzione. Ne ho preso atto senza avvertire alcuna sorpresa perché so di non avere mai posto in essere condotte corruttive. Rimane il rammarico per la martellante campagna di stampa che oggi si rivela assolutamente ingiustificata. Mi auguro che la vicenda si avvii a rapida soluzione e che la stampa se ne occupi con la stessa generosità con cui ha sinora informato i lettori.
On. Saverio Romano
Segretario UDC Sicilia
Esprimo grande soddisfazione per il risultato conseguito dal partito dell’UDC, soprattutto perché il consenso che registriamo è il frutto di una politica chiara, lineare e coerente. Sono molte le considerazioni da fare alla luce di questi primi risultati per l’elezione del Parlamento europeo e, tra queste, quella che riguarda il bipartitismo che due oligarchie, entrambe perdenti in queste elezioni, cercano di imporre ad un Paese che proprio non vuole saperne.
Perde terreno il Pdl di Berlusconi che paga una politica di sistematico e prolungato disinteresse per il Mezzogiorno e avanza, come era stato ampiamente pronosticato, la Lega di Bossi, vero detentore della leva di comando nel Paese. E se è vero come è vero che a questo voto è stato conferito un valore politico sarebbe bene che il governo nazionale – che ne esce penalizzato ad eccezione della Lega – ripensasse alla sua linea politica che si rivela insufficiente sia sui provvedimenti anticrisi economica sia sulle politiche di sostegno alle fasce più deboli del Paese, alle famiglie, alle piccole e medie imprese, ai lavoratori precari. E’ il caso di ritornare alla vita vera dei cittadini e di non perdere più tempo con il gossip e con le amenità di queste ultime settimane che hanno monopolizzato il dibattito politico, causando una perdita di credibilità del sistema Paese nel mondo e che sono motivo della scarsa affluenza alle urne, a prova della crescente disaffezione del cittadino nei confronti del Palazzo. Siamo molto soddisfatti: l’UDC cresce e con essa il progetto della costituzione di un centro moderato. La coerenza di questo progetto politico è stata premiata così come vengono bocciati quei cartelli elettorali che hanno visto insieme partiti che non hanno alcun valore comune. Da questa tornata elettorale ne escono sconfitte le formazioni politiche che hanno detto una cosa e che poi ne hanno fatta un’altra, e non può passare inosservato, tra tutti, il dato siciliano che vede una crescita dell’UDC. Il nostro partito registra un sostanziale pareggio con il partito del Presidente della Regione siciliana che subisce una sconfitta per il mancato raggiungimento del 4 percento a livello nazionale e che paga il prezzo di una alleanza impropria con la Destra che da questa intesa ne esce unico vincitore.
on. Saverio Romano
Segretario UDC Sicilia
«Non è importante che pensiamo le stesse cose, che immaginiamo e speriamo lo stesso identico destino; ma è invece straordinariamente importante che, ferma la fede di ciascuno nel proprio originale contributo per la salvezza dell’uomo e del mondo, tutti abbiano il proprio libero respiro, tutti il proprio spazio intangibile, nel quale vivere la propria esperienza di rinnovamento e di verità, tutti collegati l’uno all’altro nella comune accettazione di essenziali ragioni di libertà, di rispetto e di dialogo. La pace civile corrisponde puntualmente a questa grande vicenda del libero progresso umano, nella quale rispetto e riconoscimento emergono spontanei, mentre si lavora, ciascuno a proprio modo, a escludere cose mediocri per fare posto a cose grandi».
Con affetto