Doriana Ribaudo

Capogruppo UDC al Comune di Palermo
sabato, 11 luglio 2009

A proposito di

"Il mio partito nazionale ha sempre difeso le ragioni del sud, ultimo esempio il voto sul federalismo fiscale. Occuparsi del sud non c'entra nulla nè con alleanze nè con costituzione di nuovi partiti. Io comprendo la sofferenza di molti deputati e militanti siciliani del Pdl ma non è una cosa comune in tutti i partiti. L'udc si è occupato del sud".

Doriana Ribaudo

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domenica, 28 giugno 2009

UDC SICILIA: Uno sguardo verso il futuro

CracoliciQuest'oggi Antonello Cracolici, Capogruppo PD all'ARS su facebook mi ha scritto:

Cara doriana,non ti conosco ma apprezzo molto la tua passione e il tuo spirito di appartenenza. Comprendo in questo momento la tua e la vostra amarezza. Penso che in Sicilia stiate commettendo un errore strategico: l'aver messo la vostra politica nelle mani di un centrodestra che ha ormai i giorni contati. In tal senso prima vi affrancate dal lutto e del sentirvi orfani di Cuffaro, prima riuscirete ad uscire dalle sabbie mobili in cui vi siete cacciati.
Con affetto
dorianacomuneQuesta la mia risposta:
L'amarezza è normale per chi nella politica intravede anche rapporti umani, lealtà e coerenza. Da capogruppo dell'Udc mi sono imbattuta in un tentativo di dialogo con il PD, ma, eccetto negli ultimi, ho constatato un Pd che preferiva dialogare con il PDL, perchè solo il pdl, d'altronde, poteva dare il tipo di risposte che cercavate.
Per quanto la mia indole sia molto riformista e da sempre abbia cercato un dialogo con il centrosinistra, ho ben compreso, e ne trovo conferma nelle parole del mio segretario, che l'Udc è un soggetto politico a sé stante, che anche in Sicilia deve maturare la propria individualità a dispetto di chi lo vede in modo assolutamente rigido in una coalizione di centro destra. Questo nell'attesa di un Pd che voglia mettersi in gioco e che non accetti briciole dai potenti di turno, che si chiamino Lombardo o Cammarata. Un Pd che metta da parte rancori personali e sia disposto a parlare della Sicilia. Non siamo noi a doverci affrancare da Cuffaro. Bensì voi che non riuscite a parlare d'altro. Io non rinnegherò mai Cuffaro e non lo farà nemmeno il mio partito. Nell'Udc stiamo assistendo ad un ricambio della classe dirigente fatto da giovani che non vogliono vivere all'ombra di nessuno, sia che questo sia giudicato positivamente che negativamente. Vogliamo che si comprenda che la classe dirigente dell'Udc è in evoluzione e non è più quella di 20 anni fa. Comprendo faccia più comodo continuare a dialogare usando termini e fatti del passato ma da classe dirigente dell'udc voglio un altro tipo di interlocutori. Non siamo a lutto. Io poi meno di tutti. Dimostreremo che sappiamo fare politica stando anche all'opposizione. Partiremo dalla nostra politica, dal nostro punto di vista senza precluderci alcun dialogo...
Poi noi siamo sempre stati di fronte ad una politica tracciata dal nostro segretario regionale molto chiara e lineare. Non si può dire la stessa cosa del Pd che ha molto da spiegare ai suoi stessi elettori nel momento in cui si è fatto abbagliare da una proposta di governo trasversale per poi rimanerne deluso quando Lomabrdo si è genuflesso a Berlusconi...forse il lutto è più il vostro.
Noi non siamo stati rimorchio di nessuno, voi per un bel pò si, eccome e aggiungo ancora...l'Udc farà un opposizione seria insieme a chi vorrà condividere e concordare tutto senza dettare linee proprie in quanto abbiamo pagato a caro prezzo la nostra autonomia, tanto in Sicilia quanto a Roma. non siamo disposti a svenderla né a destra né a sinistra.
Doriana Ribaudo
postato da dorianaribaudo alle ore 20:21 | link | commenti
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domenica, 21 giugno 2009

Romano:

Romano: "L'UDC cresce e con essa il progetto di un centro moderato".

Esprimo grande soddisfazione per il risultato conseguito dal partito dell’UDC,  soprattutto perché il consenso che registriamo è il frutto di una politica chiara, lineare e coerente. Sono molte le considerazioni da fare alla luce di questi primi risultati per l’elezione del Parlamento europeo e, tra queste, quella che riguarda il bipartitismo che due oligarchie, entrambe perdenti in queste elezioni, cercano di imporre ad un Paese che proprio non vuole saperne.

Perde terreno il Pdl di Berlusconi che paga una politica di sistematico e prolungato disinteresse per il Mezzogiorno e avanza, come era stato ampiamente pronosticato, la Lega di Bossi, vero detentore della leva di comando nel Paese. E se è vero come è vero che a questo voto è stato conferito un valore politico sarebbe bene che il governo nazionale – che ne esce penalizzato ad eccezione della Lega – ripensasse alla sua linea politica che si rivela insufficiente sia sui provvedimenti anticrisi economica sia sulle politiche di sostegno alle fasce più deboli del Paese, alle famiglie, alle piccole e medie imprese, ai lavoratori precari. E’ il caso di ritornare alla vita vera dei cittadini e di non perdere più tempo con il gossip e con le amenità di queste ultime settimane che hanno monopolizzato il dibattito politico, causando una perdita di credibilità del sistema Paese nel mondo e che sono motivo della scarsa affluenza alle urne, a prova della crescente disaffezione del cittadino nei confronti del Palazzo. Siamo molto soddisfatti: l’UDC cresce e con essa il progetto della costituzione di un centro moderato. La coerenza di questo progetto politico è stata premiata così come vengono bocciati quei cartelli elettorali che hanno visto insieme partiti che non hanno alcun valore comune. Da questa tornata elettorale ne escono sconfitte le formazioni politiche che hanno detto una cosa e che poi ne hanno fatta un’altra, e non può passare inosservato, tra tutti, il dato siciliano che vede una crescita dell’UDC. Il nostro partito registra un sostanziale pareggio con il partito del Presidente della Regione siciliana che subisce una sconfitta per il mancato raggiungimento del 4 percento a livello nazionale e che paga il prezzo di una alleanza impropria con la Destra che da questa intesa ne esce unico vincitore.

on. Saverio Romano

Segretario UDC Sicilia 

postato da dorianaribaudo alle ore 13:42 | link | commenti
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domenica, 17 maggio 2009

Riflessioni europee...

L’ elezione al Parlamento Europeo è di solito fra gli appuntamenti elettorali quello più distante dai cittadini. Eppure oggi l’Europa decide eccome. Influenza le leggi nazionali, regionali ed anche l’agire amministrativo dei singoli enti locali. Quante volte le sue scelte hanno penalizzato l’Italia e la Sicilia! In realtà il problema sta a monte. Proprio ieri mentre raccoglievamo le firme per dire no alla liberalizzazione selvaggia delle aperture domenicali in difesa dei lavoratori e dei piccoli esercenti commerciali, è capitato che qualcuno mi chiedesse “ ma come mai un partito si occupa di queste cose?” oppure “guardi non è una cosa che mi riguarda”. Rispetto alle migliaia di firme raccolte non dovremmo nemmeno far caso a queste affermazioni. Invece dobbiamo eccome. Da queste due affermazioni emergono 2 aspetti: che la gente non è più abituata a vedere una politica che si occupi di loro e nel secondo caso che non ci sente più parte di una comunità, di una società. Se non importa quindi cosa accade nella propria città figuriamoci cosa accade in Europa. Oggi allora votare UDC non deve essere soltanto una scelta elettorale bensì deve avere un significato diverso ed è questo quello che dobbiamo comunicare all’esterno. Dobbiamo comunicare e rappresentare un nuovo modello di società, dove ognuno di noi conta non per il proprio ruolo o per il proprio titolo ma semplicemente per il fatti di esserci, e di essere UOMINI e DONNE. Dobbiamo riportare l’umanità in politica. D’altronde è questo quello che ci ha lasciato anche Moro nel suo testamento politico. Ed è questo che io per prima non da consigliere comunale ma da semplice cittadina di questa città voglio. Credo di trovarmi nel posto giusto, credo che oggi far parte dell’Udc sia soprattutto una scelta di cuore, e siccome nulla ha valore senza il cuore non credo potrei fare scelta differente, ma il giorno in cui ho capito davvero di trovarmi nel posto giusto è stato alle penultime elezioni regionali quando in seguito ad una vicenda nazionale che riguardava la costituzione di alcuni albi delle professioni sanitarie, questione che seguivo da rappresentante all’Università, Saverio, entrando dalla porta del comitato elettorale, mi disse “Doriana noi non facciamo politica per difendere le lobby di interesse ma per difendere i diritti di tutti.”
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sabato, 16 maggio 2009

Appuntamento domani alle h.18,30 a Palermo con l'on. Saverio Romano

saverioromano_visoRicorda a tutti gli amici: domenica 17 maggio ore 18,30 incontro con l'On. Romano all'Astoria Palace Hotel!

postato da dorianaribaudo alle ore 12:50 | link | commenti
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