GIOVEDI’ 28 FEBBRAIO CONSIGLIO COMUNALE SUL PIZZO
Dopo richieste informali e formali dell’UDC in Consiglio Comunale per la convocazione di un Consiglio Comunale che approvasse un documento frutto di un proposte della Confcommercio e di AddioPizzo, finalmente giovedì avrà luogo la seduta straordinaria sul tema del racket delle estorsioni.
Alla seduta sono stati invitati i rappresentanti delle forze dell’ordine, delle associazioni di categorie e delle associazioni antiracket.
Il documento prevede una serie di interventi sul fronte del contrasto alla Mafia e al fenomeno delle estorsioni ma è chiaro che da solo non può rappresentare uno strumento risolutivo.
La lotta alla Mafia, da parte di un’Amministrazione Comunale, si esplica soprattutto evitando qualsiasi forma di disagio sociale, economico e culturale nei confronti della cittadinanza tutta.
La povertà, l’esclusione sociale non sono altro che substrato fertile per la criminalità organizzata. Basta dunque comunicati stampa di solidarietà e parate alle commemorazioni delle vittime della Mafia. Le forze di maggioranza si confrontino seriamente in vista del prossimo Bilancio di previsione.
Doriana Ribaudo
SPORTELLO DEL CITTADINO: RICHIESTA DI INFORMAZIONI SU ESPROPRIAZIONI DA PARTE DEL COMUNE DI PALERMO
La richiesta pervenuta allo Sportello del Cittadino in merito ad informazioni sullo status di alcune espropriazioni avvenute più di dieci anni fa è stata da me seguita chiedendo un incontro con la dirigente dell’Ufficio espropriazioni. La situazione è molto complessa. Occorre individuare le singole pratiche e capire il perché non siano ancora state liquidate o se c’è un iter giudiziario in corso per cui, ancora, non è stata emessa una sentenza definitiva.
Ai cittadini che avevano interpellato lo sportello del cittadino prego di inviare alla mia mail ulteriori delucidazioni ( dorianaribaudo@libero.it ) odi recarsi presso l’Ufficio Espropriazioni.
Nel frattempo informo la cittadinanza che con la nuova finanziaria del 2008 per il costo delle espropriazioni non è più previsto l’abbattimento del 40% rispetto al valore reale del bene bensì lo stesso bene deve essere pagato dall’amministrazione pubblica avendo come criterio l’attuale valore di mercato.
APPROVATA MOZIONE SULLA COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE DEL COMUNE DI PALERMO NEI PROCESSI CONTRO GLI ESTORTORI.
La mozione era stata presentata dalla sottoscritta nell’Agosto del 2007. Finalmente mercoledì 13 Febbraio è stata discussa in Consiglio Comunale e approvata all’unanimità.
La mozione impegna il Comune a costituirsi parte civile nei processi contro il racket e l’amministrazione comunale ad utilizzare i fondi ottenuti da eventuali risarcimenti per le vittime del pizzo.
L’attuale capitolo di spesa a sostegno dei commercianti che decidono di ribellarsi ai propri estortori è, ad oggi, privo di disponibilità economica.
NON RINUNCEREMO MAI AL NOSTRO SIMBOLO!!!
Non siamo disposti a rinunciare allo scudocrociato. Non possiamo rinunciare alla nostra storia. Per questo motivo non possiamo cedere ai ricatti di Berlusconi.
La nostra identità, i nostri valori sono ben più importanti di qualsiasi poltrona.
Il PPL? Il tentativo di un presunto bipolarismo. Ma è questo ciò che la gente ci chiede? O forse idee, progettualità, concretezza e soprattutto coerenza?
Di tutto si è discusso eccetto che di programmi. Proprio quelli che di solito uniscono o dividono. Forse perché proprio dietro il PPL non c’è un programma ma un’accozzaglia di teste, dai fantademocristiani ai nostalgici del fascismo?
Non basta questa volta il solito spot elettorale Berlusconiano di un contratto con gli italiani che promette di abolire l’ICI. Berlusconi dovrebbe anche spiegare come i Comuni possano privarsi di un’entrata così importante senza aumentare, di conseguenza, altre tasse come la Tarsu o l’IRPEF, proprio in un momento in cui gli Enti Locali non si trovano in una condizione di benessere economico. Tutto ciò a danno dei servizi primari che gli stessi offrono ai cittadini.
Questa è pura demagogia e non ci appartiene. Non è di questo che hanno bisogno gli italiani.
Proprio in un momento in cui la politica avrebbe bisogno di punti di riferimento forti ispirati da valori alti, è possibile sciogliere e creare un partito dalla sera al mattino.
Il PPL nella migliore delle ipotesi diventerà un partito. Se così non fosse ci troveremmo davanti ad una mera operazione elettorale che all’indomani del voto vedrà tutti divisi ed ognuno con le proprie aspettative. Ma anche nel caso in cui si concretizzasse l’idea di un partito, è possibile immaginare un contenitore così ambio e diversificato senza alcuna condivisione di princìpi e idee. Quale linea politica dovrebbe dettare? Sicuramente non quella legata all’uomo e ai suoi bisogni materiali o immateriali. Forse una linea politica più vicina alle leggi di mercato e alle lobby di potere e sempre più lontana dal bene comune.
L’opinione di Berlusconi sull’aborto? Un’opinione alquanto timida e sussurrata. Non la pensano tutti come lui nel PPL. E sulla Famiglia? Forse è meglio tacere.
Un metodo di costruzione dei partiti, della democrazia e del confronto in netta antitesi anche con un ricambio della classe dirigente. Oggi un giovane che non intende essere schiavo di posizioni altrui non potrebbe mai accostarsi ad un simile contenitore. Ciò che caratterizza la militanza di un giovane in politica è la spinta ideale anche quando vuol dire andare contro posizioni precostituite del partito ove milita. Ma se lo stesso Berlusconi, parlando agli italiani, dichiara che i voti non dati al PPL sono voti inutili, di fatto dice che l’opinione di chi non la pensa come lui è inutile!
Quando inizi a fare politica in un partito, da semplice militante, si è infervorati da questa spinta ideale. Quando si entra nelle Istituzioni ci si accorge quanto sia problematico concretizzare tutto ciò in cui si è creduto e per cui si è lottato. Ma tra un momento di scoramento e l’altro ciò che ti fa andare avanti con tenacia, spregiudicatezza e determinazione sono appunto gli ideali che ti consentono di affrontare le battaglie della quotidianità.
Se le idee non esistono cessa anche il motivo per cui fare politica.
EZRA POUND diceva quanto fosse importante credere fermamente in qualcosa. Più questo qualcosa è importante e più ci si crede, più da fastidio.
Ecco perché dobbiamo persistere sulla nostra strada e non abbandonare il nostro passato, elemento indispensabile per la costruzione di un futuro.
Doriana Ribaudo
LO SPORTELLO DEL CITTADINO: UN’INIZIATIVA DELL’OFFICINA DELLE IDEE
Grazie al movimento di cittadinanza attiva Officina delle Idee e al suo responsabile Danilo Dominici è stato istituito “lo Sportello del Cittadino”.
Iniziativa in linea con la natura stessa del movimento che si pone da ponte tra cittadino e istituzioni.
Lo Sportello infatti accoglie le istanze dei cittadini di Palermo e Provincia e se ne fa promotore all’interno delle Istituzioni interessate, attraverso la stessa Officina delle Idee o attraverso rappresentanti in seno agli Enti Locali.
Lo Sportello del Cittadino è uno strumento itinerante che attraverso un gazebo si sposterà per la Città di Palermo e non solo, interagendo con i cittadini e ascoltandone i bisogni.
Questo in antitesi con il concetto di politica oggi più che mai diffuso ovvero di segreterie politiche blindate nella quotidianità e aperte in prossimità delle competizioni elettorali.
Il nostro obiettivo è quello di far uscire le Istituzioni fuori dal Palazzo e far incontrare loro la gente in modo semplice e diretto.
La prima tappa dello Sportello che si è svolta venerdì e sabato in via Magliocco a Palermo non ha fatto altro che sostenere la validità di una simile iniziativa.
I cittadini palermitani vogliono essere ascoltati. Vogliono affermare i propri diritti. E vogliono farlo senza dover necessariamente aspettare una campagna elettorale. Occorre trovare soltanto gli strumenti per dar loro voce ed amplificare le loro impressioni.
Doriana Ribaudo
ISTITUZIONE CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE
Con una mozione nel mese di Dicembre ho chiesto l’istituzione del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze, così come accade in diverse città italiane.
Un Consiglio che prevede la rappresentanza dei bambini dai 9 ai 13 anni eletti democraticamente dai loro stessi compagni con un sistema di voto molto simile a quello utilizzato per l’elezione dei nostri consiglieri comunali.
Uno strumento non previsto dal nostro Statuto Comunale attualmente in discussione alla prima commissione.
Ogni lista con un suo simbolo, un suo motto e un suo programma. Questo per avvicinare i bambini alle Istituzioni ma soprattutto un organo consultivo dell’amministrazione comunale per le scelte politiche inerenti l’infanzia, la scuola, lo sport ma anche l’ambiente, la cultura e la vivibilità della nostra città sempre più lontana dagli standard europei.
La partecipazione dei bambini alle scelte politiche che li possano riguardare è un diritto sancito anche dalla Convenzione per i diritti del Fanciullo.
Doriana Ribaudo
IL COMUNE SI COSTITUISCA PARTE CIVILE NEI PROCESSI CONTRO IL PIZZO!
Presentata mozione affinché il Comune si costituisca parte civile nei processi contro il pizzo. Il racket delle estorsioni è un fenomeno che non danneggia soltanto il singolo commerciante ma l’intera collettività.
Ritengo dunque che sia doveroso che in primis siano le Istituzioni a schierarsi e a farlo con coraggio e con atti incisivi.
Questo, ovviamente, deve essere il primo passo di successivi interventi atti a sostenere l’imprenditoria sana di questa città
Doriana Ribaudo
RICHIESTA CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO SUL CONTRASTO AL RACKET DELLE ESTORSIONI.
Prima in aula consiliare, successivamente con due richieste scritte, datate nel mese di Ottobre la prima, nel mese di Dicembre la seconda, ho richiesto che venisse convocato un consiglio comunale straordinario sul pizzo.
La seduta di consiglio comunale si sarebbe dovuta convocare con la presenza delle associazioni di categoria, dei rappresentanti delle forze dell’ordine e di tutti quanti, a vario titolo, si fossero contraddistinti nella lotta al racket.
Nonostante una prima data concordata dai capigruppo e stabilita nel 16 Gennaio, ancora oggi non vi è nessun sentore di un consiglio comunale su tale tema.
Consiglio che, oltretutto, si sarebbe dovuto concludere con l’approvazione di un documento concordato con le associazioni di categoria e che avrebbe dovuto includere misure urgenti a sostegno di chi denuncia i propri aguzzini.
Ritengo vergognoso, leggere sulle pagine dei giornali comunicati di solidarietà trasversali da parte di chi si trova nelle Istituzioni, per poi ritrovarsi nell’immobilismo assoluto.
Questo a conferma di una politica sempre più da palcoscenico e da spot pubblicitario e meno concreta e vicina ai bisogni del cittadino.
Doriana Ribaudo